 Tutte le partite ufficiali della stagione |
G. |
Pti |
Vit |
Par |
Sco |
Fat |
Sub |
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22 |
41 |
11 |
8 |
3 |
36 |
20 |
C |
19 |
30 |
7 |
9 |
3 |
26 |
20 |
F |
1 |
0 |
0 |
0 |
1 |
1 |
2 |
N |
42 |
71 |
18 |
17 |
7 |
63 |
42 |
T |
 La Juventus dal 1900 ad oggi |
Gare ufficiali |
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Serie A |
4.605 |
Giocate |
3.105 |
2.518 (54,68%) |
Vittorie |
1.706 (54,94%) |
1.182 (25,67%) |
Pareggi |
843 (27,15%) |
905 (19,65%) |
Sconfitte |
556 (17,91%) |
8.229 |
Fatti |
5.402 |
4.489 |
Subiti |
2.931 |
C. Europee |
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Era 3 pti (uff.) |
518 |
Giocate |
1.583 |
283 (54,63%) |
Vittorie |
937 (59,19%) |
115 (22,20%) |
Pareggi |
379 (23,94%) |
120 (23,17%) |
Sconfitte |
267 (16,87%) |
876 |
Fatti |
2.772 |
478 |
Subiti |
1.408 |
Tutti i numeri della Juventus |
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Pubblicato il 17.03.2025
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ARIDATECE ALLEGRI!!!
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di Ugo Russo
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E’ durissimo quanto recita il titolo: l’esaltazione e la sola ipotetica ed in senso figurato implorazione a tornare di colui che fu giustamente contestato lo scorso anno per quanto (non) fatto sulla panchina della Juventus. Eppure, sempre come provocazione, se fosse rimasto lui… invece di uno che, a dispetto dell’onorevole carriera da calciatore, dimostra, almeno per quanto si è visto a Torino, di non sapere proprio vedere il gioco da sviluppare in campo, né, men che meno, la squadra da preparare e schierare e i cambi da fare nel corso dell’incontro. Insomma, Allegri di corto muso, di sbuciate inenarrabili, con l’ausilio di autogol o, impietosendo qualcuno, qualche rigore (che ora, più che mai, continuano a non dare alla Juventus neppure se ammazzano un suo giocatore nell’area avversaria e ne fischiano contro pure se non ci sono, tanto nessuno si fa sentire e i signori del calcio infieriscono come vogliono), insomma parecchi pareggi li avrebbe trasformati in vittorie, ergo avrebbe già ottenuto i punti per un posto Champions quasi assicurato. Vedete, Motta non sarebbe dovuto proprio tornare a Torino dopo Firenze, un esonero rimandato, rimandato ma ora assolutamente necessario. Prima di lui, però, si dovrebbero dimettere l’intera dirigenza e Giuntoli, una iattura per la Juventus, ribadiamo molto peggio del già funesto Paratici. Clamorosi errori nel mercato, ha preteso che si riconoscesse l’aver azzeccato l’acquisto di Di Gregorio, 20 milioni e passa buttati, se si considera che l’unico ruolo veramente coperto al termine della scorsa stagione era quello del portiere con Szczesny e Perin. Di Gregorio ha fatto due-tre partite brillanti ma con annessa sconfitta (tanto che si è detto “Se non ci fosse stato lui il passivo sarebbe stato più pesante”), ma ha ripetutamente preso gol sul suo palo. Qualcuno afferma: “Si va beh, ma con quella difesa…”, vero ma se ci aggiungi pure che il portiere non ti dà sicurezza… E poi Gonzalez, Koop. Ma la spiegazione sulla crisi dell’olandese c’è tutta: ora l’allena Thiago Motta mica Gasperini! In più tutte quelle cessioni a due soldi che hanno fatto felici le squadre avversarie. Metteteci anche che da quando c’è la Jmedical, vera e propria clinica degli orrori, c’è il proliferare degli infortuni come mai nessun altro. Si è stati capaci di arrivare agli attuali 10 mesi per il menisco di Milik e ancora non si sa quando potrà rientrare! Per un semplice affaticamento muscolare, mentre gli avversari rischierano il giocatore la domenica successiva alla Juventus passa almeno un mesetto (tra l’altro, con ricaduta!!!) per rivederlo in campo. Torniamo a Motta: pare che faccia la formazione a seconda degli acquisti di Giuntoli. Altrimenti non si spiegherebbe il continuo utilizzo di Nico Gonzalez, Koopmeiners, Kolo Muani. Ecco, quest’ultimo. L’allenatore non ha ancora capito (o peggio ancora non si è informato, sic!) che il francese non è uno stoccatore e in carriera non ha fatto altro che 5-6 gol l’anno. Nelle prime quattro partite ha subito esaurito il bonus ed ora non la spizza proprio più. Vuoi o non vuoi, l’unico attaccante vero è Vlahovic, che dovrebbe sempre giocare, tra l’altro, senza farlo tornare spesso indietro all’altezza della difesa. E poi con la debolezza del centrocampo giochi ancora a due e in questo settore (e non solo) deficitario da anni ci si è privati di tanti giovani che stanno facendo le fortune delle compagini dove giocano? Altro “pregio” del tecnico italo-brasiliano l’aver spaccato lo spogliatoio con tutte quelle facce e quei non silenziosi mugugni. Ancora, tornando ai tanti infortuni: ogni anno viene sbagliata la preparazione perché la società vuole introitare il milione o poco più di euro per andare a fare tornei amichevoli in ogni parte del mondo. Milione che insieme a tanti altri soldi finisce puntualmente nelle “inutili” casse della Ferrari che continua a fare figure barbine (vedi anche il Gran Premio di Australia di ieri) e alla prima di campionato manca già qualche giocatore per infortunio. Altro che permanenza come dice la società che, quando le conviene, riappare dal sepolcro. Motta via e subito; per dirla con una frase del grande Eduardo De Filippo, detta al contrario: “Nun ha da passà a’ nuttata”.
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