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Classifica campionato di Serie A
Squadra Pti Squadra Pti
Inter 88 Bologna 40
Milan 75 Udinese 40
Atalanta 75 Fiorentina 39
Napoli 73 Genoa 39
JUVENTUS 72 Cagliari 36
Lazio 67 Torino 35
Roma 58 Spezia 35
Sassuolo 56 Benevento 31
Sampdoria 46 Crotone 21
Verona 43 Parma 20
Classifica completa, risultati, calendario
Le prossime gare in calendario
Data/Ora Cmp Partita
15.05 18:00 A Juventus-Inter
19.05 21:00 Ita Atalanta-Juventus
23.05 20:45 A Bologna-Juventus
       
       
       
       
       
       
       
Calendario completo
Tutte le partite ufficiali della stagione
G. Pti Vit Par Sco Fat Sub  
25 57 18 3 4 52 23 C
23 43 12 7 4 45 23 F
1 3 1 0 0 2 0 N
49 103 31 10 8 99 46 T
Ultime 10 gare ufficiali
Data Cmp Partita Ris
21.03 A Juventus-Benevento 0-1
03.04 A Torino-Juventus 2-2
07.04 A Juventus-Napoli 2-1
11.04 A Juventus-Genoa 3-1
18.04 A Atalanta-Juventus 1-0
21.04 A Juventus-Parma 3-1
25.04 A Fiorentina-Juventus 1-1
02.05 A Udinese-Juventus 1-2
09.05 A Juventus-Milan 0-3
12.05 A Sassuolo-Juventus 1-3
Punti 17 - Vinte 5 - Pari 2 - Perse 3
Gol fatti 16 - Gol subiti 13 - Vedi tabellini
Tutte le partite ufficiali della stagione
M Giocatore Pre Min Pan Gol
25 Rabiot 1 44 2984 15 4
44 Kulusevski 44 2509 23 6
13 Danilo 43 3584 9 1
30 Bentancur 43 3040 9 -
14 McKennie 43 2248 21 6
7 Ronaldo 42 3591 3 35
9 Morata 1 42 2711 14 18
22 Chiesa 1 40 2724 8 12
33 Bernardeschi 38 1426 31 -
16 Cuadrado 1 37 2813 6 -
1 Szczesny 36 3270 13 -38
4 De Ligt 33 2760 5 1
19 Bonucci 33 2627 11 2
12 Alex Sandro 32 2365 8 2
5 Arthur 31 1681 22 1
8 Ramsey 30 1544 21 2
10 Dybala 24 1257 14 5
28 Demiral 1 23 1643 16 -
3 Chiellini 22 1547 13 -
38 Frabotta 17 768 36 1
77 Buffon 13 1200 30 -8
36 Di Pardo 5 56 22 -
37 Dragusin 4 232 30 -
39 Portanova 3 147 21 -
41 Fagioli 2 107 20 -
11 Douglas Costa 2 40 2 -
52 Wesley 1 88 - -
50 Rafia 1 43 4 1
2 De Sciglio 1 23 2 -
34 Da Graca 1 7 10 -
53 Felix Correia 1 5 7 -
40 Vrioni 1 1 6 -
31 Pinsoglio 1 0 - 48 -
51 Peeters 0 - 10 -
45 Israel 0 - 4 -
58 Aké 0 - 3 -
42 Garofani 0 - 3 -
56 Ranocchia 0 - 3 -
55 Capellini 0 - 2 -
59 De Marino 0 - 2 -
47 Riccio 0 - 2 -
24 Rugani 0 - 2 -
35 De Winter 0 - 1 -
57 Marques 0 - 1 -
41 Nicolussi 0 - 1 -
6 Khedira 0 - - -
17 Pellegrini L. 0 - - -
20 Pjaca 0 - - -
Contributo reparti in fase realizzativa
Difesa 7 - Centrocampo 31 - Attacco 59
Altre statistiche
Giocatori utilizzati 32 (almeno 1 pres.)
Giocatori in gol 15 (46,88%)
Rigori segnati 11 - Sbagliati 1 - Parati 3
Ammonizioni 107 (19 giocatori)
Espulsioni 6 (6 giocatori)
Tutte le statistiche
La Juventus dal 1900 ad oggi
Gare ufficiali   Serie A
4.409 Giocate 2.960
2.416 (54,80%) Vittorie 1.630 (55,07%)
1.130 (25,63%) Pareggi 800 (27,03%)
863 (19,57%) Sconfitte 530 (17,91%)
7.929 Fatti 5.183
4.300 Subiti 2.799
C. Europee   Era 3 pti (uff.)
486 Giocate 1.387
269 (55,35%) Vittorie 835 (60,20%)
108 (22,22%) Pareggi 327 (23,58%)
109 (22,43%) Sconfitte 225 (16,22%)
833 Fatti 2.472
439 Subiti 1.219
Tutti i numeri della Juventus
Top 10 - All Time (gare ufficiali)
Presenze Gol fatti
705 Del Piero 290 Del Piero
684 Buffon 179 Boniperti G.
552 Scirea 178 Bettega R.
532 Chiellini 171 Trezeguet
528 Furino 167 Sivori
482 Bettega R. 158 Borel F.
476 Zoff 130 Anastasi
459 Boniperti G. 124 Hansen J.
450 Salvadore 115 Baggio R.
447 Causio 113 Munerati
Classifiche complete
Top 10 - Rosa attuale (gare ufficiali)
Presenze Gol fatti
684 Buffon 100 Ronaldo
532 Chiellini 100 Dybala
440 Bonucci 45 Morata
252 Dybala 36 Chiellini
230 Alex Sandro 28 Bonucci
219 Cuadrado 17 Cuadrado
153 Bentancur 13 Alex Sandro
146 Bernardeschi 12 Chiesa
135 Morata 10 Bernardeschi
135 Szczesny 6 Kulusevski
Classifiche complete
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Pubblicato il 26.04.2021
Il punto di lunedì 26 aprile
di Antonio La Rosa
Superlega: la fine di tanti bluff

Mi scuserete, sono prolisso in tempi normali, figuratevi su un argomento del genere, ovvero la vicenda relativa alla Superlega.
Non mi dilungo sui dettagli, sapete già un po’ tutto, nonostante la disinformazione mediatica nazionale, semmai mi limito a rilevare che, contrariamente a quanto si vuole sostenere, la partita è appena iniziata.
Farò le mie riflessioni su diversi aspetti della vicenda e comincio dal rapporto sport - politica.

1 - è definitivamente morto il mito che lo sport sia autonomo dalla politica.

Io ho sempre avuto paura di quei politici che intervengono nello sport parlandone per difenderne l'autonomia, è il modo più sciacallesco per mettere le mani nello sport, controllarlo a fini politici elettoralistici, del resto tantissimi seguono e amano il calcio, è sempre un serbatoio elettorale importante, ricordandoci come a suo tempo divennero parlamentari Rivera, Viola, come vinse le elezioni Berlusconi la prima volta, e così via.
La Superlega è fortemente combattuta perchè il potere politico dei vari Stati, ha avuto paura di una struttura davvero autonoma, forte di suo, autosufficiente, dunque non controllabile.
Ha preso parola pure Draghi, che mai si è occupato di sport, ha soprattutto preso parola Johnson, ovvero il politico inglese che, dopo essersi intestato il progetto di esecuzione della Brexit, adesso minaccia le società inglesi di emanare leggi ostili alle partecipanti alla Superlega, e dunque di rimanere legati all'Europa dell'UEFA.
Come mai?
Io non lo so, posso insinuare, ma siccome non sono un giornalista moderno, che come sapete insinuano ma non informano, pongo solo la domanda.
Sta di fatto che le sei inglesi sono state le prime a fuggire in maniera vergognosa, e a quanto pare, grazie a promesse di elargizioni da parte dell'UEFA, organo di controllo del calcio, che è come sapete fortemente controllato dalla politica, contrariamente a quanto si dica.
Quindi mandate a farsi benedire tutti quei parrucconi che vi parlano di vittoria del calcio romantico, dei valori decoubertiniani, del calcio che è dei tifosi: o sono imbecilli o sono in malafede, qui si è impedita la nascita di una vera struttura autonoma e trainante, come lo sono già un USA, NBA e NFL.

2 - è definitivamente provato che i media costruiscono e distruggono a seconda di chi li controlla e a seconda dei loro interessi.

Ci avete fatto caso che in due giorni tutti i media hanno smesso di parlare di COVID-19, dedicando prime pagine e approfondimenti vari sulla vicenda Superlega, ma dandone un taglio negativo a 360 gradi?
Come è possibile, siamo nella peggiore emergenza sanitaria dopo la seconda guerra mondiale, e i nostri media trovano occasione di abbandonare questa narrazione della tragedia sanitaria, per dedicarsi a una vicenda secondaria quale l'ipotesi di una Superlega di calcio?
Mi pare ovvio supporre che, se per i nostri media, la questione Superlega è più importante del COVID-19, evidentemente quest'ultima è una falsa emergenza, una falsa tragedia, una cosa che diventa di secondo piano di fronte al calcio.
In realtà non è così, non etichettatemi come negazionista del COVID-19, sto solo evidenziando che il sistema mediatico è questo, c'era da combattere e far fallire un progetto sgradito a chi li controlla, hanno lasciato perdere qualsiasi altra notizia, per servire i loro padroni in questa battaglia, che tutto è, tranne battaglia ideale e di valori.
Altra cosa: le tre italiane coinvolte erano Juventus, Inter, Milan: avete letto o ascoltato attacchi alle dirigenze delle due milanesi su questo progetto?
No.
Come dire, secondo i nostri media, unico responsabile di tutto è Andrea Agnelli, gli altri erano poveri incapaci, aggirati dal lupo cattivo travestito da Agnelli, che, per raggirarli, faceva presagire loro l'incasso di 350 milioni di euro l'anno, cifra più che sufficiente per ripianare i passivi e progettare il loro futuro.
E come spesso accade, i topi sono i primi a scappare dalle navi che affondano, non a caso il primo e unico comunicato italiano di ritiro della adesione è stato quello dell'Inter.
Ma d'ora in avanti ricordiamoci queste cose quando qualche imbecille in malafede ci verrà a dire che stampa e tv sono asservite alla Juventus.

3 - l'Italia è una repubblica pallonara fondata sui don Abbondio al potere, sui don Rodrigo mimetizzati che distribuiscono i loro bravi in giro a vessare chi si mette di traverso ai progetti dei signorotti padroni del vapore.

Come sapete, appena uscita la notizia della costituzione della Superlega, il "bravo" manzoniano Ceferin (non è lui che comanda, è un esecutore di ordini, messo apposta perchè non conta un tubo ma è ubbidiente ai padroni), ha minacciato ritorsioni verso le partecipanti alla Superlega.
Bene: chi è stato l'unico dirigente calcistico che ha aderito a quella invettiva, mettendosi contro i club del proprio paese, aderenti alla iniziativa?
GABRIELE GRAVINA!
Avete letto interventi di presidenti federali inglese e spagnolo, di lega inglese e spagnola?
No di sicuro, l'unico ascaro che ha parlato contro le squadre che in fondo rappresenta è stato proprio questo signore.
E la cosa spiega perchè il calcio italiano in Europa conta meno del due di coppe, se un dirigente si schiera contro suoi elettori (ricordo che Marotta è nel consiglio federale, e Gravina è stato votato pure dal Milan), dà una immagine di sostanziale divisione della sua federazione, di debolezza, per cui gli avversari sfruttano questa debolezza, magari pagando trenta denari questi comportamenti, ovvero eleggendo Gravina nell'esecutivo UEFA, dove non conterà un cazzo, in quanto presidente di una federazione con divisioni forte al suo interno.
Gli inglesi nulla hanno detto ufficialmente, ancor di più gli spagnoli, e non a caso le squadre spagnole sono rimaste ferme nella loro posizione.
Certo, anche queste cose spiegano e fanno comprendere la storia passata, se spagnoli e inglesi sono stati per secoli potenze mondiali, dominatori di continenti, una ragione ci sarà stata, mentre in Italia, le piccolezze localistiche, le dispute fratricide tra comuni, Signorie e piccoli staterelli, rendeva il Paese terra di conquista per francesi, spagnoli e austriaci.
Per questo mai un dirigente sportivo spagnolo si sognerebbe di prendere posizione contro Real Madrid e Barcellona, mentre un dirigente sportivo italiano lo fa, sapendo che sarà applaudito da una pletora di nani che gioiscono se si segano le gambe a quelli più alti.
Ma si esce finalmente anche da un'altra impostura: finalmente è emerso quello che noi juventini sapevamo già, il cosiddetto "Palazzo del calcio", non è asservito alla Juventus, ricordiamolo quando gli imbecilli di cui sopra, ci diranno che vinciamo per arbitri, per potere nelle stanze dei bottoni e puttanate simili.

4 - la retorica delle tifoserie ostili.

Ho letto commenti trionfanti provenienti da certe tifoserie, a cui manca decisamente la memoria, o meglio, probabilmente ce l'hanno la memoria, ma fingono di non ricordare il loro passato, pensando che altri non lo ricordino più.
Tralascio l'entusiasmo di parte della tifoseria interista, quella più ottusa, che non capisce come sia un grave danno il mancato avvio della superlega, cosa che avrebbe non solo consentito un risanamento immediato delle loro passività, ma soprattutto un aumento immediato di valore, in caso di possibile cessione da parte del gruppo Zang, ma dovete capirli, sono come il famoso marito ... godono perchè vedono la sconfitta di Agnelli, non perchè la loro posizione finanziaria rimane critica e prefallimentare.
Stesso discorso anche per parte della tifoseria milanista, che dopo anni e anni sarebbe rientrata tra le squadre di primo livello, mentre non è detto ancora che conquisti il posto in Champions, anche se presumo anche per loro il tradimento sarà ricompensato.
Le cose più simpaticamente grottesche le ho letto provenienti da tifosi napolisti e romanisti, sono la retorica del calcio romantico, del diritto di tutti i partecipanti a poter competere e vincere, del calcio che è dei tifosi (ed allora perchè non lo facciamo diventare gratuito?), della bellezza di un calcio dove deve prevalere la meritocrazia, e cose del genere.
Tralascio le balle sulla meritocrazia, diventerei volgare, ma ad esempio vorrei ricordare agli amici napolisti, che la loro squadra per vincere ebbe bisogno non di romanticismo, bensì di Luciano Moggi dirigente, di Diego Armando Maradona in campo, sostenuto da altri fuoriclasse come Careca, Alemao etc., che per vincere dovette investire talmente tanto che, finito quel ciclo, il Napoli andò progressivamente in fallimento, anzi in doppio fallimento, e a finire a giocare in C1.
Agli amici romanisti devo ricordare che per vincere, Sensi praticamente ha dovuto chiudere le proprie aziende, visto il gravissimo indebitamento provocato dagli investimenti per portare lo scudetto nel 2001, nel quale prevalsero più certe sentenze e certi passaporti procurati da Baldini, che nel 2003 la Roma venne salvata dalla politica, per la vicenda delle fideiussioni false, ovvero mancanza di soldi per iscriversi, radiazione da comminarsi, come in passato per Catania e Taranto; insomma che quel romanticismo ha praticamente rovinato e fatto fallire gente come Cragnotti, Tanzi, Moratti etc., perchè nel calcio di oggi, per vincere ci vogliono i soldi, a supporto dei progetti, il resto sono cazzate a buon mercato, utili per convincere i gonzi.

5 - Infine, io adesso sto dalla parte di Andrea Agnelli.

In questa vicenda, i veri vincitori sono i dirigenti del calcio spagnolo, che si è dimostrato compatto (avete notizie di reazioni opposte?), e Andrea Agnelli che non ha avuto paura di sfidare il Palazzo, un Palazzo stantio, ammuffito, vittima di intrallazzi da cortigiani, caduto in mano ai soldi arabi.
Ceferin che elogia il padrone del PSG, quello che ha speso 400 milioni per due giocatori, con fondi di dubbia provenienza, mai sanzionato, divenuto oggi personaggio preso a modello per i valori dello sport, quei valori che nel suo Qatar hanno prodotto l'organizzazione di mondiali grazie a voti comprati, e seimilacinquecento morti quali infortuni sul lavoro nella realizzazione delle strutture per quei mondiali già sporchi di sangue.
Per dare una ventata di novità al calcio, considerandolo per quello che è realmente, una industria, un business, dato che da almeno cinquant'anni il calcio vero è questo, non quello mitizzato a parole dai paladini emersi in questi giorni.
Ha perso, forse, ma gli infami sono stati altri; ha perso, forse, ma stiamo vedendo contro chi si è schierato; ha perso, forse, ma non si è svenduto come gli inglesi, nè ha fatto il codardo come gli interisti.
Non so se rimarrà, di solito chi perde viene rimosso, ma le palle le ha mostrate.
E con questo è tutto.

*******

Il silenzio per gli innocenti

Eccomi pure commentare la notizia della chiusura delle indagini preliminari a Perugia, in relazione alla vicenda Suarez, così pomposamente denominata.
Intanto una precisazione di carattere tecnico: l'avviso di conclusione indagini non equivale al rinvio a giudizio, è atto preliminare, notificato agli indagati per consentire loro di poter vedere gli atti acquisiti nelle indagini, potersi difendere, presentare memorie e chiedere di essere sentiti; dopo la Procura può sì chiedere il rinvio a giudizio, che deve essere deciso dal Giudice della Udienza Preliminare, ma potrebbe pure chiedere l'archiviazione, alla luce degli elementi che gli indagati forniscono.
Prima considerazione: il silenzio sostanziale dei media che si erano gettati a capofitto su questa vicenda, dovrebbe far comprendere che il presunto scandalo, tale non è, la montagna ha partorito molto meno di un topolino, forse un moscerino-
Seconda considerazione: cade ogni ipotesi di reato di corruzione, che era l'ipotesi più grave, ovvero dare denaro o altri vantaggi in cambio in un atto contrario al proprio ufficio, in questo caso l'attestato di superamento esame.
Terza considerazione: nessun tesserato della Juventus risulta di fatto coinvolto, dato che la chiusura indagini è atto che va comunicato solo agli indagati, per cui se a fine indagini i tesserati juventini o soggetti loro ricollegabili, non sono destinatari di tale provvedimento di chiusura, vuol dire che non ci sono elementi contro di loro.
Fatte queste considerazioni preliminari, andiamo alla sostanza:
- viene contestato ai commissari esaminatori il reato di falso ideologico e materiale per (riporto quanto contenuto nelle notizie di stampa) "attestavano falsamente nella delibera del Centro di Valutazione e Certificazioni linguistiche del 9 settembre” che la sessione straordinaria del 17 settembre fosse necessaria “per esigenze logistiche e di sicurezza”, quando invece “veniva istituita ad personam solo per consentire a Suarez di ottenere, nei tempi richiesti dalla Juventus e all'esito di una fittizia procedura di esame, la certificazione linguistica”.
Come dire, il reato ipotizzato si riduce solo alla anticipazione dell'esame di Suarez a data antecedente a quella in cui, per calendario universitario, avrebbe dovuto tenersi!
In aggiunta ci sarebbe la "rivelazione di segreti d'ufficio", in considerazione al famoso PDF fornito a Suarez per la preparazione all'esame, PDF che come può vedere chiunque, tranne Cantone e i suoi zelanti agenti di P.G., è scaricabile liberamente dal sito.
Noterete subito che:
- non risulta da alcun elemento che si sia trattato di un esame farsa, dato che in questo caso si sarebbe contestato un reato diverso;
- il clamore suscitato in maniera vergognosa dai media, alla fine viene smentito proprio dalla chiusura indagini, se l'unica ipotesi rimasta sul tavolo è quella di una immotivata anticipazione dell'esame.
Potrei chiudere qui, come si dice, "intelligenti pauca", non occorre essere esperti di diritto per capire che siamo di fronte ad una colossale bufala mediatica, costruita sul nulla, solo perchè all'origine si poteva supporre di colpire una società di calcio in particolare.
Rimane la ipotesi contestata all'Avv. Turco, che sarebbe in sostanza l'istigazione "morale" alla commissione di reati da parte dei commissari esaminatori.
Qui dovrei dilungarmi in argomenti più "professionali", circa la possibilità di configurare nella vicenda una "istigazione morale", per cui mi limito solo a rilevare che trattasi di aria fritta: già è complessa la configurazione di una "istigazione" al di fuori dell'art. 414 del codice Penale, che ha come elemento oggettivo il fatto che la condotta sia pubblica (ad esempio: io che da queste colonne posso invitarvi ad andare a dare una lezione a qualcuno, ipotesi di reato di istigazione a produrre lesioni personali, percosse etc. a qualcuno), figuriamoci una istigazione privata che dovrebbe essere una sorta di invito a commettere un reato (che so " vai a rubare in quella casa, per entrare ti fornisco i dettagli come fare"), senza materiale partecipazione o acquisizione del profitto del reato.
A questo punto vi invito a ricordare il clamore fatto dai nostri media a suo tempo, e rendervi conto, sempre ammesso che tra i miei contatti ci sia gente che ancora prenda sul serio questi delinquenti che si qualificano giornalisti, che i nostri media non hanno mai avuto, da decenni, intenzione di "informare" il pubblico, ma di "formare" il pubblico, di generare apprezzamento o livore verso chi elegge a proprio eroe o proprio nemico.

*******

La caduta degli dei

Parliamo di calcio adesso.
Vengo subito al dunque: Andrea Pirlo sta diventando totalmente indifendibile, anche da parte di chi come me gli ha sempre dato tutte le attenuanti possibili di una annata difficile, controversa: arriva però il momento in cui occorre cominciare a dimostrarsi all'altezza della situazione, a capire che essere sulla panchina della Juventus è un peso ma anche un onore, e che questo onore va ricambiato nell'unico modo possibile, producendo risultati prima di ogni altra cosa.
Lo scudetto è perso da tempo, diciamo da quando abbiamo perso contro il Benevento, e direi giustamente, una squadra che contro i sanniti conquista un punto su sei, non merita di vincere lo scudetto; c'è però una stagione da chiudere al meglio, a prescindere dalle note vicende Superlega, c'è da conquistare il piazzamento più alto possibile, anche per una questione di immagine, di tradizione societaria, c'è sempre da dimostrare di essere la Juventus, anche nei momenti difficili, e mi pare che è proprio quello che sta mancando, non vedo più la mia Juventus, quella affamata, quella che ha come motto "fino alla fine", quella che si fondava sul motto bonipertiano "alla Juventus vincere non è importante, ma è l'unica cosa che conta".
La gara di ieri era fondamentale per la corsa Champions, andava vinta e basta, mentre si è praticamente persa quando Pirlo ha deciso di sperimentare proprio il giorno in cui doveva al contrario affidarsi al sicuro, e quest'anno il sicuro è un modulo 4 - 3 - 3, o in alternativa 4 - 4 - 2, ovvero moduli che potevano essere schierati a scelta, nonostante le assenze di Chiesa e Danilo; invece si è scelto un 3 - 5 - 2, con un centrale in più. non necessario, visto che i viola giocavano con una sola punta effettiva, con cinque centrocampisti a pestarsi i calli per come messi in campo, e non rifornire mai gli attaccanti, totalmente fuori dal gioco per tutto il primo tempo, risultato 45 minuti sprecati.
Anche se con scelte sbagliate (perchè Ramsey in campo e Dybala fuori, in un gara da recuperare?), è bastato ricostituire il 4 - 4 - 2, per vedersi almeno ad inizio ripresa, una discreta reazione, il gol del pareggio e ... poi il solito ruminare gioco a centrocampo, dato che ormai gli avversari sanno come neutralizzarci, visto che il nostro gioco è palla a Cuadrado a destra, o a Ronaldo a sinistra e ... pregare tutti i santi e tutte le divinità delle varie religioni esistenti al mondo, per sperare in qualcosa di buono, quindi raddoppiano o triplicano su di loro, fine delle trasmissioni, anche quando inventiamo qualche soluzione interessante, poi becchiamo un CR7 irritante, non impattare un pallone servitogli da Kulusevski che doveva essere solo corretto a rete a porta praticamente vuota.
E con una prestazione penosa, non possiamo neppure prendercela con l'ennesimo sciagurato arbitraggio di Massa.


E-mail: antonio_larosa{chiocciola}msn.com


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