 Tutte le partite ufficiali della stagione |
G. |
Pti |
Vit |
Par |
Sco |
Fat |
Sub |
|
23 |
44 |
12 |
8 |
3 |
37 |
20 |
C |
19 |
30 |
7 |
9 |
3 |
26 |
20 |
F |
1 |
0 |
0 |
0 |
1 |
1 |
2 |
N |
43 |
74 |
19 |
17 |
7 |
64 |
42 |
T |
 La Juventus dal 1900 ad oggi |
Gare ufficiali |
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Serie A |
4.606 |
Giocate |
3.106 |
2.519 (54,69%) |
Vittorie |
1.707 (54,96%) |
1.182 (25,66%) |
Pareggi |
843 (27,14%) |
905 (19,65%) |
Sconfitte |
556 (17,90%) |
8.230 |
Fatti |
5.403 |
4.489 |
Subiti |
2.931 |
C. Europee |
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Era 3 pti (uff.) |
518 |
Giocate |
1.584 |
283 (54,63%) |
Vittorie |
938 (59,22%) |
115 (22,20%) |
Pareggi |
379 (23,93%) |
120 (23,17%) |
Sconfitte |
267 (16,86%) |
876 |
Fatti |
2.773 |
478 |
Subiti |
1.408 |
Tutti i numeri della Juventus |
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Pubblicato il 11.06.2010
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Guglielmo Oppezzo
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di Bidescu
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“Memo” Oppezzo, tetragono mediano, aveva la tempra e la stoffa atletica del vercellese calciatore essendo, infatti, d’origine vercellese. Oppezzo fece il suo esordio nella Juventus il 13 settembre 1953, prima gara del campionato 1953-54. C’erano Viola; Bertuccelli e Manente; Parola, Ferrario, ed Oppezzo; Muccinelli, Montico, Boniperti, J. Hansen e Praest. Il solido vercellese disputò, in quella stagione, 18 partite. “Memo” aveva, nell’istinto, la scelta necessaria per entrare nel midollo dell’attacco in marcia e sapeva “realizzare” il suggerimento dell’istinto con la prontezza, la sicurezza e soprattutto la chiarezza d’accento che distinguono i centrocampisti di razza; era un coraggioso lavoratore. Ma nel calcio c’è lavoro e lavoro; c’è quello indeterminato del manovale, buono a tutto fare, idoneo a tutti i servizi. Questo è un personaggio che non riuscirà mai a farsi una personalità, uno stile; utile e basta. C’è invece, il lavoratore specializzato, e cioè l’esperto del mestiere che di questo suo mestiere fa un’arte; per questa strada, esso conquista l’accento della personalità. Oppezzo avrebbe potuto perdersi nell’anonimato di un “corista”, invece è sempre rimasto alla ribalta, con stile, coraggio e doti tecniche. Nelle partite difficili è sempre stato in prima linea, pronto a tamponare le falle della recitazione generale, a dissimulare le eventuali papere dei divi, a puntare al risultato con una disciplina di gioco che ha avuto nella caparbietà gladiatoria la sua generosa forza d’impulso.
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